Vorrei sparire. Anche solo un po’.

July 1st, 2011

Se ne sono andati. Hanno provato a scappare, ma non ce l’hanno fatta. Almeno non del tutto.

La sensazione che si prova osservando queste immagini è difficilmente inquadrabile. Manca qualcosa, questo è certo, ma al contempo non manca più nulla. Come se l’errore, l’incompiutezza, la distanza dalla perfezione e la vicinanza alla perfettibilità ci scaldasse il cuore. Artisticamente parlando, ovviamente.

Il concetto del Ready made Duchampiano viene sostituito, rivisto o rivisitato che dir si voglia. Chad Wys è il fautore di questo cambio di prospettiva. Giovane artista (classe 1983) dell’Illnois, tramite le sue opere e il suo lavoro, indaga il concetto d’identità o di perdità di quest’ultima. Un ponte tra passato e presente, una rielaborazione sapiente di un’eleganza classica che si fa contemporanea.

Ricorda Nicola Samorì, ma con un piglio diverso, un’ironia forse meno drammatica: vuoi per cromie, vuoi per la tipologia di “deterioramento” usata, vuoi per un’assenza che qui diventa presenza, traccia di qualcosa che non vuole andarsene.

CHAD WYS

Written by Irene Pollini Giolai

July 1st, 2011 at 12:42 pm

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