4 minutes break con il caro Bon iver e il delicato James Blake.

October 2nd, 2011

Urletti. A tratti te li immagini cantare in ginocchio con l’intento di un’innamorata disperazione. Le note che scorrono metalliche negli echi. Un abbaiare (giuro) che se ne salta fuori ogni tanto. Momenti sonori che si stagliano perchè poco centrano con quella che sembra la struttura. E poi di nuovo quell’abbaio. Un pezzo da sentire più volte, per capire. Per convincersi. Forse perchè le aspettative con due nomi del genere sono di partenza altissime, forse perchè non è un pezzo semplice… ma forse dovevamo aspettarcelo, non delude.

Written by BIBI

October 2nd, 2011 at 7:18 pm

Voglio stare da cani, solo per poter cantare!

June 11th, 2011

Il nome è già un presagio. Bon Iver. Un buon inverno sembra dire. Un inverno di quelli freddi, che guardi dietro al vetro di una finestra in legno, con dietro il camino, il tappeto morbido a terra e un bicchiere di buon rosso che ti aspetta. Ecco questo è un buon inverno. Bon Iver invece ci fa semplicemente sentire il freddo dentro, il languore del non ritorno e questo dolcissimo melassoso piacere.

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Written by Rock o Fusco

June 11th, 2011 at 12:22 pm