Quando la moglie va in vacanza.

January 7th, 2011

Lo ammetto, non lo conoscevo. Forse l’avevo addirittura snobbato durante le mie nottate di film. “Quando la moglie va in vacanza”. Ed è di nuovo Billy Wilder. Ma questa volta è il turno di Marilyn Monroe. La vicina di casa, bionda, dolce e stralunata. L’unica Marylin che alla fine ci capita di pensare.

Un Tom Ewell fantastico nei panni di un marito tentato. La moglie in vacanza e la nuova vicina. Bella, avvenente. Marilyn, per capirci. Monologhi lunghissimi per un film abbagliante, anche per i colori. Forti, vivi. Bocche accese quasi fluo per una Monroe strizzata spesso in abitini succinti. E la famigerata scena della gonna svolazzante. Una sceneggiatura delirante a tratti. Nel complesso, talvolta mi ricorda quasi un Wes Anderson, anche per la fredda e ironica crudezza nello stagliare i personaggi. Così caratteristici anche per le movenze. Le pronunce. Un film del 1955, un riadattamento di un testo teatrale The Seven Year Itch in tre atti, opera di George Axelrod del 1952, in cui per altro già recitava uno dei cari antesignani di Jim Carrey , Ewell per l’appunto. Eccezionale, dall’inizio alla fine. Sino all’ultimo dettaglio.

Assolutamente da non perdere questa Marilyn: bella, esagerata e soprattutto performante. Lei, come non mai. Un film che parla di cinema, un primorde di metacinema, direbbe qualche critico con gli occhialini tondi.

Written by Irene Pollini Giolai

January 7th, 2011 at 7:30 pm

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