Perché non è sempre il tredicesimo piano quello sfortunato.

April 29th, 2011

La violenza, la forza espressiva di un linguaggio senza filtri, crudo, sanguina come carne appoggiata sul tavolo. Jessica Dimmok è una fotografa. Ardita, sprezzante e coraggiosa oltre modo. Coraggiosa non so nemmeno se sia il termine adatto. Vicina, accostata ai dolori più grandi. Testimone del bruciarsi intenso di vite sfregiate.


Preparatevi perchè The Ninth Floor è un lavoro che strazia. Smuove qualcosa dentro che non è pietà, non è disgusto, è empatia di dolore, è vicinanza nella disperazione, è desiderio di salvezza. E il fiato si accorcia ad ogni foto, ogni buco, ogni sguardo abbandonato. The Ninth Floor è un intimo viaggio nell’incubo di vite strappate, anime in cerca di soluzione. Stracci di sentimenti incollati alla meno peggio. Non c’è distanza. Jessica Dimmok è i nostri occhi. Un close up sull’orrore a cui può condurre la tristezza.

Le foto spiegano al meglio quello che le parole non sono in grado di raccontare, descrivere, far vivere. 8 mesi nella chicchissima Manhattan fatta di attrici, griffe e suite. Il Nono piano del titolo esiste, è un appartamento dell’Upper East Side, alle spalle del Flatiron Biulding, il famoso grattacielo chiamato ferro da stiro. È lì, che il mondo alla rovescia attendeva Jessica. Tanfo, immondizia e tossicità, non solo tossici. Tre le parole chiave: sesso, droga e soldi. Il proprietario dell’appartamento è Joe Smith: un passato artistico come frequentatore della Factory di Andy Warhol e un presente sdradicato e decadente. Vive sdraiato su un divano, ridotto a mendicare un aiuto per iniettarsi l’eroina. L’attornia un’umanità in preda a disfacimento e autodistruzione. Sangue, siringhe, ira e degrado. L’odore acre del dolore e della cancrena inonda le narici. Gli occhi si riempiono di cupo disagio esistenziale. Jessica Dimmok non si risparmia nulla. Mai. Un video ed un libro raccontano quest’esperienza, questi 8 mesi di attimi rubati, sangue rappreso, vene gonfie e respiri vicini.


Jessica Dimmok è nata a New York. Si laurea all’ International Center of Photography e la sua carriera prende subito il volo. La sua prima personale avviene proprio a Milano, presso il nostro tanto amato Spazio Forma. Ed è proprio con Ninth Floor che tutto ha inizio. Sarà poi la volta di Foam ad Amsterdam, poi la Foley Gallery a NY e molto altro. Per parlare di Jessica un elenco di premi non basta. Le Sue foto dicono tutto.

JESSICA DIMMOK

Written by Irene Pollini Giolai

April 29th, 2011 at 7:50 pm

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