Monica Cook

February 20th, 2011

thelostinnocence

Forse il gusto per il noir e il linguaggio violento un po’ ce l’abbiamo. Anche con Monica Cook, non ci va meglio.

Cibo di nuovo, metafora anche qui di un ossessione. La Cook ci parla di un disagio che non vuole essere per nulla nascosto. Una follia aperta, lacerante, viva sia per l’impianto tecnico che mira ad un realismo di tipo fotografico, sia per la scelta dei soggetti, ritratti a volte in una nudità che non è solo dovuta agli abiti. Anime scoperte.

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Cibo e sesso si aggrovigliano in composizioni limpide, chiari e subitanei schiaffi alla nostra emotività. Monica Cook è un’artista americana, nata in Georgia Lavora primariamente sulla ritrattistica che non disdegna d’attingere a culture lontane, come quella più orientale e giapponese, in cui cibo e sesso sono uniti, fusi in un unione che sembra essere indissolubile. Nella sua produzione, che va dai dipinti ad olio ai lavori su carta, i corpi si mescolano al cibo nel contatto, negli umori, pesci, molluschi, frutta e di nuovo corpi. Un miscuglio che diventa un pasto quasi compulsivo. Alimenti e pelle che si aprono, si disfano a stretto contatto con la figura e la materia, viva o morta che sia, si aggroviglia all’improvviso, in un tutt’uno.

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MONICA COOK

Written by Irene Pollini Giolai

February 20th, 2011 at 12:24 pm

Posted in arte

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