Occhi vuoti, vizio e perdita. Ma ancora e sempre, tanta dolcezza.

October 4th, 2011

Lo strazio di un segno che del dramma fa eleganza e poesia. I colori pallidi e le curve morbide e decise.

Vive e lavora a Los Angeles dove dice d’essere sommerso da ispirazioni. Comics, cartoni animati, cultura pop e riferimenti a letteratura. Classe 1987, Jules (al secolo Julian Callos) nasce nelle Filippine e si trasferisce negli States solo quando ha 3 anni. Memore forse dello spirito dei suoi connazionali, il disegno di jules non diventa mai troppo melodrammatico, mai triste davvero. Malinconico, follemente nostalgico ma durezza e mollezza del dolore subito, sono concetti distanti dalla matita e dalle cromie di questo illustratore.



Da pochi giorni, ha inaugurato una sua personale presso la WWA Gallery, titolata “The End”. D’altronde un certo che d’apocalittico lo si respira osservando i suoi disegni. Orbite vuote e nessuna cattiveria, solo attiva assenza.

Un mano sicura che ridisegna senza grossi sforzi pensieri che nelle nostre teste rimangono nebulosi. Dona tratti e lineamenti a concetti che aleggiano e sembrano solo chiedere d’essere svelati.

Tavole che raccontano e chiudono storie, personaggi che sembrano familiari, colori decontestualizzati che come d’improvviso “non potrebbero che essere quelli”.

Un talento innegabile.

JULES

Written by Irene Pollini Giolai

October 4th, 2011 at 9:41 am

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