IOKOI: schiocchi al cuore.
ottobre 11th, 2012
Un nome fantastico, qualcosa schiocca tra i denti e la lingua quando lo pronunci e s’incastra bene nel cuore quando l’ascolti.
Una piccola stanza bianca e luminosa. Una bambina seduta, canta e gioca con l’aria. Sorride, con il dito segue l’invisibile pulviscolo che danza nell’aria. Si diverte con la sua voce, con le note, come non conoscesse altro linguaggio. Non è sola, pur essendolo. E’ la stanza a muoversi con lei, a seguirla nelle sue capriole. Me la immagino così Mara, nel corpo di una bambina, nell’innocenza del gioco e dell’atto naturale, spontaneo.
Mara Micicche (classe 1985) è IOKOI: un distillato di musica e cuore, un passaggio diretto dal suo dentro al nostro fuori. IOKOI vive la musica, non la suona. Ci s’immerge fino ai capelli, si accompagna a lei come fosse la sua migliore amica, prendendola per mano, carezzandola. La sua amica immaginaria anche se in realtà d’immaginario non c’è nulla. Il legame tra Mara e le sue note è evidente e chiaramente indissolubile: se non c’è lei, non c’è Mara. Come il sangue che gli scorre nelle vene, la musica le fa da spina dorsale, le fa alzare la testa e inarcare le labbra in un innocente e felice sorriso, aprire gli occhi e vivere ogni suo giorno.
“It is all about h E A R t . Turn the world off and listen: D O Y O U B E A T ?”
IOKOI

























Questa musica è molto bella, e anche quello strano strumento suonato sapientemente sprigiona qualcosa…
Giorgio
20 nov 12 at 12:21 am