Henry David Thoreau / Walden
March 15th, 2011

Un pensatore illuminato, un autore favoloso, un’ umanità straordinaria in uno stile classico riconoscibile. Cavell, lo definisce uno dei filosofi più sottovalutati d’America. Una mente illuminata. Una filosofia incentrata sulla coltivazione della propria individualità, sulla propria umanità più che altro. Il necessario contatto con la natura, l’opinabilità della legge. Proprio perchè redatta dall’uomo. Scritti forse non semplici ma baciati dalla genuinità di contenuto.
Henry David Thoreau, (Concord, 12 luglio 1817 – Concord, 6 maggio 1862), è stato un filosofo e scrittore statunitense. Fu uno dei membri principali della corrente del trascendentalismo ed è principalmente noto per lo scritto autobiografico Walden, ovvero La vita nei boschi.
« Non l’amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la giustizia… datemi solo la Verità. »
(Henry David Thoreau, Walden, ovvero La vita nei boschi)

Walden, è Proprio il resoconto di due anni di vita di questo autore. Due anni passati in una piccola capanna nei boschi nei pressi di Cltrane sulle rive dei laghi della zona di Walden, per l’appunto. Un esperimento, una parte della propria esistenza dedicata alla dimostrazione di come un’artista possa trovare conciliazione nella comunione con la natura. Un ottimismo di fondo fa capire come quest’autore veda l’uomo artefice del suo destino. Una ricerca vissuta per staccarsi nettamente da quella società in cui i valori sono stati persi. Esiste solo il vile uso mercantile. Siamo essere dipendenti da emozioni, sensazioni, dal nostro vissuto. Ci creiamo ogni giorno.
7 volte, questo il numero di volte che questo filosofo rivedrà questo libro prima di pubblicarlo. E’ il 1954 ed esce questa sua epopea intimista, la storia di una sorta di eroe ecologico. Un libro che racconta come ogni uomo possa essere in grado di vivere con solo ciò che la natura offre. Una prova di sopravvivenza ed insieme una vivida testimonianza di quello che potremmo essere. Un insegnamento di fondo: apprezzare ogni piccola cosa, forma, essere vivente.

Non fu celebrato forse in vita, ma la Beat generation vede in Thoreau una specie di faro. Un uomo che ha il coraggio di cercare la verità. Allen Ginsberg, Jack Kerouac e Gary Snyder sono solo alcuni tra gli scrittori che si rifanno espressamente a Thoreau e al suo libro come esempi di libertà dalle convenzioni moderne. Un uomo che lottava per la libertà dell’uomo stesso. Le leggi se non rispettano la dignità e i diritti dell’uomo possono essere infrante, altro suo cardine di pensiero, espresso pienamente in Disobbedienza Civile del 1849. Un filosofo che nadrebbe riletto considerati i brontolii di questa terra, un aiuto a rivedere alcune posizioni. Un maestro nel rispetto della natura e un pioniere nella ricerca dell’essenza delle cose.
Detto ciò non ci resta che consigliarvi il suo Walden.
Morì nel 1862.





























[...] che è un po’ il mio motto. È di Henry David Thoreau, un esistenzialista americano, che dice: «the perception of beauty is a moral test». E ne sono profondamente convinta. Etica e bellezza devono coincidere, soprattutto in questo [...]
Irene Pollini Giolai. Alla ricerca dell’innocenza perduta « ConAltriMezzi
14 Sep 11 at 11:45 am
[...] che è un po’ il mio motto. È di Henry David Thoreau, un esistenzialista americano, che dice: «the perception of beauty is a moral test». E ne sono profondamente convinta. Etica e bellezza devono coincidere, soprattutto in questo [...]
Irene Pollini Giolai. Alla ricerca dell’innocenza perduta | ConAltriMezzi | ConAltriMezzi
8 Nov 11 at 9:14 am
Vorrei chiudere i ponti col mondo e vivere solo di questo blog.
E’ splendido.
Nel senso che splende di luce propria.
my name is nobody
3 Dec 11 at 11:05 am